Tennis Couture – Un sogno cucito in Sicilia
Ogni volta che mi siedo al tecnigrafo di mio padre per tracciare le linee di un nuovo abito, sento che non sto solo disegnando un vestito: sto dando continuità a una storia familiare che attraversa generazioni, mestieri e passioni.
Dal ramo paterno ho ereditato la precisione tecnica. Mio nonno, Salvatore Longo, originario di Giardini Naxos, negli anni Venti fu il primo a laurearsi in Ingegneria nel suo paese. Al suo rientro da Padova, dopo il conseguimento della Laurea, fu persino accolto dalle autorità del suo paese con tanto di Banda musicale. Lavorò a lungo a Trieste, e nel secondo dopoguerra si stabilì con mia nonna a Taormina. Mio padre, stimato Geometra Salvatore Coslovi Longo, ha studiato Architettura insieme a mia madre, Antonella Russotti e da oltre sessant’anni porta avanti con grande competenza e professionalitàlo Studio di famiglia. Lui mi ha trasmesso la passione per il disegno tecnico e la familiarità con strumenti come squadrette, righe e colori. Da bambina lo osservavo stendere i suoi progetti sul suo grande tavolo di lavoro, e oggi è proprio su quel tavolo che taglio le stoffe dei miei abiti da tennis. Lo stesso tecnigrafo che da decenni ospita piante architettoniche, disegni tecnici e calcoli geometrici, oggi accoglie schizzi, cartamodelli e visioni di moda. Coslovich era il cognome originale di mia nonna, Emilia Coslovi, originaria dell’Istria, italianizzato durante il fascismo. La desinenza -ich, che nel linguaggio slavo significa “figlia di”, diventa simbolo di appartenenza, amore e gratitudine verso le proprie radici.
Dal ramo materno, invece, ho ricevuto l’eleganza della sartoria. I miei bisnonni, erano proprietari di due sartorie una da donna gestita dalla mia bisnonna Nina, e la Sartoria Russotti, la più raffinata sartoria da uomo di Taormina, attiva fino agli anni ’70, che il mio bisnonno Giuseppe Russotti gestiva insieme a suo figlio, mio zio Angelo. Confezionavano completi eleganti da uomo e frac di straordinaria raffinatezza, commissionati da uomini facoltosi provenienti da tutta Italia. Crescendo, ho respirato quell’atmosfera di stile e raffinatezza, tramandata poi dai miei nonni. Mio nonno, Francesco Russotti, e suo fratello Angelo erano sempre elegantissimi ed attenti ai dettagli. Con mia nonna, Ida Giovanna Longo, giocavo a fare la stilista: disegnavo abiti su fogli di carta, che lei con le sue mani sapienti trasformava in realtà. Quei momenti erano pura magia: i miei sogni di bambina prendevano forma grazie alla sua macchina da cucire. Mia madre mi ha trasmesso il senso del bello. Da sempre mi incoraggia ad assecondare la mia creatività, specialmente nei momenti difficili, e mi accompagna nelle mie operazioni di marketing.
Oggi il mio lavoro unisce con amore queste due eredità: la precisione geometrica e la creatività sartoriale, che hanno dato vita alla mia Sartoria Tecnica e al mio Brand Laila Coslovich. Disegno e cucio a mano i miei abiti da tennis sartoriali, unendo tecnica e poesia, rigore geometrico ed eleganza senza tempo. Ogni capo è un omaggio alla mia famiglia, ma anche alla mia terra: Taormina, sospesa tra il mare e l’Etna. L’energia del vulcano, la bellezza dei tramonti, la tradizione artigianale che scorre nelle mie vene, sono la linfa vitale del mio brand.
Il mio sogno è semplice ed immenso: portare questi abiti da tennis, nati dal cuore della Sicilia, in tutto il mondo. Far conoscere non solo dei capi d’abbigliamento sportivo, ma una storia fatta di radici, passione e appartenenza. Perché dietro ogni vestito che realizzo non c’è solo una stoffa cucita a mano: c’è un legame profondo con chi sono, con la mia famiglia e con la mia terra.
Laila Coslovi Longo