Laila Coslovich - Luxury Tennis Couture: un sogno cucito in Sicilia

Le storie più importanti iniziano molto prima di quanto immaginiamo
Ogni volta che mi siedo al tecnigrafo di mio padre per tracciare le linee di un nuovo abito da tennis, sento che non sto semplicemente disegnando un vestito. Sto dando continuità a una storia che attraversa generazioni, mestieri, passioni e territori diversi.
Dietro ogni abito Laila Coslovich non c'è soltanto un tessuto, un cartamodello o un'idea creativa. C'è un'eredità familiare fatta di ingegneri, architetti, geometri, sarti e donne straordinarie che, ognuna a modo proprio, mi hanno insegnato il valore della bellezza, della precisione e del lavoro ben fatto.
Se oggi progetto abiti da tennis sartoriali ispirati all'eleganza italiana, è perché in qualche modo sto continuando una storia iniziata molto tempo prima della nascita del mio marchio.
Le mie radici: la precisione tecnica della famiglia Coslovi Longo
Dal ramo paterno della mia famiglia ho ereditato la passione per il disegno tecnico e il rigore della progettazione ed ho imparato a costruire.
Mio nonno, Salvatore Longo, originario di Giardini Naxos, fu negli anni Venti il primo laureato in Ingegneria del suo paese. Dopo aver conseguito la laurea a Padova, fece ritorno in Sicilia accolto dalle autorità locali e dalla banda musicale cittadina, un evento che testimonia quanto quel traguardo fosse considerato straordinario per l'epoca.
Successivamente lavorò a lungo a Trieste e, nel secondo dopoguerra, si stabilì a Taormina insieme a mia nonna Emilia Coslovi.
Mio padre, il geometra Salvatore Coslovi Longo, ha studiato Architettura insieme a mia madre Antonella Russotti e da oltre sessant'anni porta avanti con competenza e professionalità lo studio di famiglia. È stato lui a trasmettermi l'amore per il disegno tecnico e la familiarità con strumenti che fanno parte della mia vita fin dall'infanzia: squadrette, righe, colori, tecnigrafi e tavoli da disegno.
Da bambina passavo ore ad osservarlo mentre lavorava ai suoi progetti. Rimanevo affascinata dalla precisione con cui ogni linea trovava il proprio posto e da quel dialogo silenzioso tra creatività e metodo che prendeva forma sul foglio.
Oggi è proprio su quel grande tavolo da lavoro che taglio le stoffe, realizzo i cartamodelli e progetto i miei abiti da tennis. Lo stesso tecnigrafo che per decenni ha ospitato piante architettoniche, prospetti e calcoli geometrici, oggi accoglie schizzi di moda e nuove collezioni. Ogni volta che lo utilizzo, sento di essere parte di una continuità che unisce passato e futuro.
Il significato del nome Laila Coslovich
Anche il nome del mio marchio racconta una storia familiare.
Coslovich era il cognome originario di mia nonna Emilia, nata in Istria e successivamente trasferitasi in Sicilia. Durante il periodo fascista il cognome venne italianizzato, come accadde a molte famiglie provenienti da quei territori.
Quando ho scelto il nome del mio marchio, ho sentito il desiderio di recuperare quella parte della mia identità e restituirle il posto che meritava.
La desinenza "-ich", che nelle lingue slave richiama il significato di "figlia di", rappresenta per me un simbolo di appartenenza, memoria e gratitudine verso le mie origini. È un omaggio alle persone che mi hanno preceduta e che, senza saperlo, hanno contribuito a costruire la donna che sono oggi.
La tradizione sartoriale della famiglia Russotti
Se dal lato paterno ho ereditato il rigore progettuale, dal lato materno ho ricevuto in dono la passione per la sartoria.
I miei bisnonni erano proprietari di due sartorie. La prima, gestita dalla mia bisnonna Nina, era specializzata nella realizzazione di abiti da sposa. La seconda era la Sartoria Russotti, considerata una delle più raffinate sartorie maschili di Taormina.
Mio bisnonno Giuseppe Russotti e suo figlio Angelo confezionavano completi su misura, frac e smoking di straordinaria eleganza per uomini facoltosi provenienti da tutta Europa. In un'epoca in cui l'abito rappresentava molto più di un semplice indumento, la Sartoria Russotti era sinonimo di eccellenza artigianale e cura del dettaglio.
Crescendo ho respirato quell'atmosfera fatta di tessuti pregiati, attenzione alle proporzioni e rispetto per il lavoro artigianale. Mio nonno Francesco Russotti e suo fratello Angelo erano uomini di grande eleganza e mi hanno insegnato che lo stile autentico non ha bisogno di ostentazione, ma nasce dall'armonia e dalla qualità.
Quando giocavo a fare la stilista
La moda è entrata nella mia vita molto presto.
Da bambina trascorrevo interi pomeriggi a disegnare abiti su fogli di carta. Immaginavo modelli, colori e dettagli, senza sapere che un giorno quella passione sarebbe diventata parte del mio lavoro.
Accanto a me c'era mia nonna Ida Giovanna Longo.
Io disegnavo e lei cuciva.
Con pazienza e abilità trasformava i miei schizzi in piccoli abiti veri, dando forma ai sogni di una bambina che amava inventare mondi attraverso la moda.
Ancora oggi considero quei momenti tra i ricordi più preziosi della mia infanzia. Sono stati loro a insegnarmi che la creatività può diventare realtà e che le idee, quando vengono coltivate con amore e determinazione, possono trasformarsi in qualcosa di concreto.
Il sostegno di mia madre
Se oggi continuo a credere nei miei progetti anche nei momenti più difficili, lo devo anche a mia madre.
Antonella Russotti mi ha trasmesso il senso del bello, la sensibilità estetica e la fiducia nella creatività. È sempre stata una delle persone che più mi ha incoraggiata a seguire la mia strada e ancora oggi mi affianca in molte attività legate alla comunicazione e al marketing del marchio.
La sua presenza costante rappresenta una parte importante del percorso che sto costruendo.
La nascita della mia Sartoria Tecnica
Con il tempo ho compreso che il mio percorso non apparteneva esclusivamente al mondo della moda né soltanto a quello della progettazione tecnica.
Apparteneva ad entrambi.
Da questa consapevolezza è nata quella che amo definire la mia Sartoria Tecnica: un approccio che unisce la precisione geometrica ereditata dalla mia famiglia paterna con la creatività sartoriale che appartiene alla mia famiglia materna.
Quando progetto un nuovo abito da tennis utilizzo la stessa attenzione alle proporzioni, alle linee e agli equilibri che ho imparato osservando mio padre. Quando realizzo un prototipo porto avanti una tradizione artigianale che attraversa generazioni.
Ogni capo nasce dall'incontro tra tecnica e poesia, tra rigore ed emozione, tra innovazione e tradizione.
Taormina, il mare e l'Etna: l'anima delle mie collezioni
Esiste però un'altra grande protagonista di questa storia: la Sicilia.
Taormina è la mia casa.
I colori del mare, la luce intensa delle giornate estive, l'energia dell'Etna e la straordinaria tradizione artigianale della mia terra influenzano profondamente il mio modo di progettare.
Molte delle combinazioni cromatiche delle mie collezioni nascono proprio dall'osservazione del paesaggio che mi circonda. I tramonti sul mare, le sfumature del cielo, i colori della vegetazione mediterranea e la forza della natura siciliana diventano fonte continua di ispirazione. Anche i tessuti tecnici che utilizzo per le collezioni estive hanno una grammatura leggera pensata proprio per i climi particolarmente caldi come quelli siciliani. Per approfondire clicca qui.
Per questo motivo ogni collezione Laila Coslovich porta con sé un frammento della Sicilia.
Un sogno nato in Sicilia e rivolto al mondo
Quando ho creato Laila Coslovich non volevo semplicemente realizzare degli abiti da tennis.
Volevo creare qualcosa che raccontasse una storia.
La storia di una famiglia.
La storia di una terra.
La storia di una donna che ha scelto di unire le proprie passioni per il tennis, la moda e l'artigianato italiano.
Il mio sogno è portare questi abiti, nati nel cuore della Sicilia, in tutto il mondo. Far conoscere non soltanto un prodotto, ma una visione fatta di eleganza, autenticità, sostenibilità e appartenenza.
Perché dietro ogni abito Laila Coslovich non c'è soltanto una stoffa cucita con cura.
C'è una storia.
Ed è una storia che continua a essere scritta ogni giorno.
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Domande Frequenti
Chi è Laila Coslovich e qual è la sua storia? Laila Coslovi Longo è la fondatrice e designer del brand Laila Coslovich, nata e cresciuta a Taormina, in Sicilia. Appassionata di tennis e moda, ha unito l'eredità sartoriale della sua famiglia materna — la Sartoria Russotti di Taormina — con la precisione tecnica ereditata dal padre geometra, dando vita a una linea di abiti da tennis sartoriali Made in Italy.
Perché il brand si chiama Laila Coslovich? Coslovich era il cognome originario della nonna Emilia, nata in Istria e trasferitasi in Sicilia con il nonno di paterno di Laila verso la fine del secondo conflitto mondiale. Durante il periodo fascista il cognome venne italianizzato. Scegliendo questo nome per il brand, Laila ha voluto recuperare e onorare quella parte della sua identità familiare. La desinenza "-ich", nelle lingue slave, richiama il significato di "figlia di".
Dove vengono creati gli abiti da tennis Laila Coslovich? Gli abiti nascono in Sicilia, a Taormina, dove Laila progetta ogni collezione sul tavolo da disegno di famiglia. I colori del Mediterraneo, la luce dell'Etna e la tradizione artigianale siciliana sono fonte continua di ispirazione per ogni capo.
Qual è la filosofia dietro il brand Laila Coslovich? Il brand nasce dall'incontro tra tecnica e poesia: la precisione geometrica della progettazione e la creatività sartoriale artigianale. Ogni abito da tennis è pensato per donne che vogliono sentirsi eleganti, femminili e uniche in campo, senza rinunciare alla qualità e alla sostenibilità del Made in Italy.